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Cosmetici Cruelty Free: come e perché comprarli

I prodotti cosmetici non testati sugli animali  cosa  sono e come  sceglierli. Tutte le indicazioni per comprare un cosmetico cruelty free

cruelty free

Ci si sente subito meno belle al pensiero che la crema viso, lo shampoo, o il bagnoschiuma che usiamo ogni ogni giorno possono essere stati testati sugli animali.

Migliaia di animali vengono ancora oggi avvelenati, ustionati e uccisi nel mondo, per provare la tossicità degli ingredienti cosmetici, quando è un fatto che le stesse verifiche si possono eseguire senza torturare essere viventi, in modo affidabile, più rapido ed economico.

La buona notizia è che dall’ 11 marzo 2013 in Europa i test sugli animali per gli ingredienti cosmetici sono vietati. Questo ha fatto sí che, in tutto il mondo, le aziende che vogliono vendere i propri prodotti nell’Unione Europea siano state costrette ad abbandonare questo tipo di sperimentazione.

Secondo Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) si stanno muovendo a piccoli passi nella stessa direzione anche India, Cina, Israele, mentre ancora molte sono le resistenze negli Stati Uniti, sebbene alcune tra le più importanti facoltà di medicina americane, come Harvard, Stanford e Yale, abbiano drasticamente ridotto i test sugli animali, ritenuti inefficaci e costosi.

dovrebbe essere piuttosto semplice trovare dei cosmetici “con la coscienza pulita” da  comprare ma in realtà la scelta non è così immediata.

Il divieto dei test sugli animali, infatti, non riguarda gli ingredienti per uso non cosmetico (farmaceutico, ad esempio) che possono essere usati anche nei cosmetici. Inoltre tutti gli ingredienti a uso cosmetico testati prima dell’11 marzo 2013 non diventano fuori legge.

Per queste ragioni è nato lo Standard Internazionale cruelty-free, al quale un’azienda può aderire se s’impegna a non testare su animali il prodotto finito, né i singoli ingredienti, né a commissionare a terzi i test. L’azienda deve poi dichiarare che eventuali test di ingredienti sono avvenuti prima di un dato anno, s’impegna a non incrementare la sperimentazione su animali, e adotta tutte queste misure non solo per il mercato europeo.

Quindi, per essere certe che i nostri cosmetici ci rendano più buone, oltre che più belle,  è utile, prima di comprare, consultare gli elenchi di aziende che seguono lo standard internazionale “stop ai test su animali”. In rete si trovano vari motori di ricerca dedicati

http://www.gocrueltyfree.org/search?

http://features.peta.org/cruelty-free-company-search/index.aspx

Ricordate che esistono poi molti ingredienti di origine animale che comportano lo sfruttamento e l’uccisione degli animali, occhio alle etichette quindi. Basta informarsi un po’, per esercitare il nostro piccolo grande potere di cambiare il mondo, come consumatrici consapevoli. Un ottimo proposito per il nuovo anno.

Francesca Sutti

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